UN NUOVO INIZIO E LA FINE

Scusatemi ma non ce la faccio più, il mio primissimo blog è completato e visibile in rete sulla piattaforma blogger: questo clone su WordPress avrà un andamento cronologico leggermente diverso e sarà commentabile con moderazione.

Avevo chiesto ad alcuni blogger di prendere il testimone: ho in archivio una marea di testi, datati certo ma li ritengo più che dignitosi. Poi negli anni li ho frammentati, ri assemblati, in certi casi trasformati completamente…nel medesimo arco di tempo sono accadute molte altre cose e il mio rapporto con voi e il blog è cambiato in peggio. Strega Bugiarda si lamenta a ragione della scomparsa di molti commenti posti in calce ai post negli  anni passati, questo è il risultato del mio brutto carattere esacerbato da certi comportamenti sociali che mi si potevano evitare. Acqua passata? ACQUA PASSATA!
Ma resta il fatto che adesso io sono esaurito e confuso perchè di tutti questi anni e di tutta questa scrittura non so più che farne. E nessuno vuol porvi mano. Ho troppi scheletri nell’armadio?

Cercavo un editore virtuale, una cosa tranquilla, senza fini di lucro: qualcuno che leggesse, scegliesse e infine pubblicasse- A dire il vero mi era passata per la mente una idea ancora più assurda: far riscrivere al testimone la mia produzione laddove ritenesse e avesse lo stimolo di farlo…comprendo che serve pazienza, basi culturali vicine e… lasciamo perdere.

Qua dentro ci sono 273 post, una trentina di colonne sonore molto diverse tra loro, tutto rispecchia il mio mondo ma non mi convince più.
Convincere non è il verbo giusto, in realtà ne servirebbe più d’uno per descrivere il mio stato d’animo.
Ma chi è interessato a conoscerlo? La mancanza di fede è ciò che mi ha schiantato ma non ho nessuna accusa da fare a nessuno. Il virtuale è questo, prendere o lasciare e vale anche per me…forse vale per tutti voi.
Scriviamo come sappiamo, se ci liberiamo è meglio. Potrei dirvi che si apre un blog se si è in grado di scrivere decentemente e che non penso sia scandaloso affermarlo. Ma non c’è solo la cifra stilistica e letteraria a dare il via alla nostra espressività di blogger, conta molto anche quello che si ha da dire, le proprie esperienze, sensazioni, emozioni. A volte esse sono così pregnanti da non aver bisogno di abiti sintattici particolarmente eleganti. Se fosse possibile avere l’uno e l’altro sarebbe perfetto! Ma tra la perfezione (e ci sono buoni esempi sui blog, guardate per es. alcuni indirizzi sul mio blogroll) e il nulla posso accettare una miriade di posizioni intermedie. Però l’indole non cambia, i desideri nemmeno e quando incontro stronzate assolute, ecco in quel caso io perdo le mie inibizioni.. Perchè deve esserci un limite all’insipienza e alla volgarità profonda dell’uomo, un argine alla sua arroganza spacciata per sapienza e civiltà; la blogosfera è piena zeppa di escrementi e, col suo meccanismo virtuale, ha generato mostri ed essi si sono riprodotti. Titoli!? Potrei farvene a decine ma dopo sarei costretto a cambiare residenza per l’ennesima volta. E mi sono rotto le palle!
Negli ultimi 4 anni a intervalli sono stato preso da una sorta di furore e di cupio dissolvi, nel giro di pochi minuti sono stati cancellati così alcuni blog e, soprattutto, un centinaio di articoli originali che non potrò mai più recuperare. Lo stimolo per tali momenti di perdizione assoluta è sempre stato il contatto con gli altri, i commenti in particolare e il loro discutibile contenuto; sono giunto alla conclusione che si tratta di un problema irrisolvibile almeno per me. Se la questione è questa ed io non sono capace di relazionarmi col resto di questo ambiente non ho alternative: me ne vado oppure resto “sigillato” in un blog che non possa nemmeno tecnicamente dare adito a discussioni che non gradisco o ritengo inutili se non risibili.
Non avevo pensato di chiudere, avevo solo abbandonato questo guscio su una sedia e il corpo altrove. Ma entrambi soffrivano per la reciproca lontananza. Poi , qualche giorno fa, ripassando sulle pagine di alcuni blogger ho capito che non era giusto, che comunque questo guscio era carico dei miei umori e che doveva vivere, a modo suo, con un tempo diverso, ma doveva vivere. Omologazione adesso ha una grafica, dei colori e una colonna sonora diversi: sono quelli che mi si addicono di più in questa parte di vita, i più vicini al mio mondo e alla mia sensibilità. Non avevo considerato il senso di morte che mi sale in gola senza queste pagine scritte: meglio dunque lasciarle qui così. La mia soluzione si chiama OMOLOGAZIONE NON RICHIESTA E’ QUESTA CHE STATE LEGGENDO E IL SUO CLONE DI BLOGGER
La storia di Enzo e Giulia resterà dov’è, tranquillamente seduta sulla panchina che ci vide assieme, non poteva essere altrimenti.
I testi frammentati proseguiranno il loro corso: sono finiti e programmati da tempo, lasciare in rete HICETNUNC e PICCOLI SEGRETI non mi costa nulla.
Tutto il resto verrà oscurato non perchè non l’abbia amato ma perchè lo amo troppo.
Scusatemi davvero, EnzoRasi

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