James Ballard, Vita e morte di Dio

Un testo importante, scivoloso in certi passaggi ( serve più conoscenza filosofica- telogica), pieno di ansia di conoscenza. Una prova che irride la lettura del web…a volte anche la mia.

Tommaso Aramaico

Durante la primavera e l’estate del 1980, una voce straordinaria cominciò a diffondersi in tutto il mondo.

Nella sua Critica della ragion pura, e più precisamente nella sezione dedicata alla Dialettica trascendentale, Immanuel Kant, grande filosofo tedesco, ci consegna delle pagine memorabili (per rigore e complessità) tese a distruggere dalle fondamenta la Teologia razionale, ossia di quella gloriosa impresa che per secoli e secoli ha visto filosofi impegnati ad elaborare sempre più raffinate e (apparentemente) decisive dimostrazioni dell’esistenza di Dio. Le principali prove sono quella ontologica, quella cosmologica e, infine, quella fisico-teologica. In sostanza, la prima prende le mosse dal concetto di Dio e dalle sue perfezioni; la seconda risale dal mondo – inteso come catena delle cause – fino a Dio in quanto principio primo che ha dato inizio al tutto; la terza, a partire dalla considerazione dell’ordine che regge il mondo pone l’esistenza di un’intelligenza superiore…

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