Per caso

PREMESSA: Valentina Calzia è un incontro di tre o quattro anni fa, prima un blog, poi un altro, poi un lungo silenzio. Adesso questa blogger è svanita forse per sempre, in rete al suo link c’è qualcosa che non le appartiene in nessun modo. Trovo tutto estremamente triste.

Andarla a trovare, lei come altri blogger di una stagione che mi sembra veramente terminata, era una mia buona e dolce consuetudine: non so se voi lo fate mai, io amo quello che scrivete e quello che vi scrivo, è un segno che resta.
Per caso, certe caso avvengono per caso e mi piacciono moltissimo anche perchè io guido il signor caso e forse lui non lo sa. Sul blog di Valentina ci sono molte tracce mie è una parte di vita rimasta lì impigliata tra la sua e la mia sintassi. Stamattina le ho risposto e poi sono rimasto qualche minuto ad osservare la foto che lei ha messo su “About”: dalla mia playlist nel mentre è partita Toffee del Vasco ed io sono stato lì a guardare a lungo il fanale sullo sfondo blu del mare. Il vero post era lì per me e lo sguardo sulla foto il vero commento, certe cose succedono per caso ma restano sapete, restano e non puoi fare altro che tenerle per te perchè anche se ci provi il profumo di un  regalo è sempre per caso, imprevedibile e insinuante.
 I sogni dei quattordici anni non ti mollano mai: fai giri lunghissimi e loro sono appresso a te. Quando non te l’aspetti spuntano nello spiazzale e fanno carosello attorno alla tua sorpresa. Le mie illusioni sono in gran parte cadute una dopo l’altra: non significa quello che state pensando è una situazione diversa. Incassi calci in culo in quantità industriali e bleffi, quando puoi bleffi e continui a giocare – prima o poi mi rifarò dici sapendo di mentire – ma il fiato è sempre più corto e i sogni ogni notte ti stanno addosso e ti guardano. Non dicono una parola, non è loro compito, loro devono sognare e farti immaginare un mondo e una vita diversa: delle delusioni non gli frega niente. Essere disillusi non incide sulla capacità di sognare, non per me almeno.Mi dico anche che se si realizzassero qui e ora tu non saresti più all’altezza di indossarli. Ripartiamo dalla nostra fine
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