sempre la solita

Passo in un tempo non definito. Mi fermo e ascolto: l’eco delle voci è ancora presente. Ci sei riuscita di nuovo vecchia amica mia: sono volato nella memoria del cuore.

contemplativa unilaterale

heart

Ho sollevato la cornetta allungando un braccio verso il telefono, dopo lo squillo.

Mi dice che sulla strada provinciale che porta al mare hanno abbassato il limite di velocità: 50 km/h costanti, una follia ma è così, ed io te l’ho detto, dovessi andare al mare e non fare caso ai cartelli.

Da giorni, nell’ordine, la richiesta del nome dell’attore protagonista de “Il Padrino”, che adesso non mi viene in mente, io al referendum voto no, tu hai deciso? Ed io rispondo che non ho ancora deciso perché sono perplessa, perché io sono sempre stata perplessa di fronte a quello che non mi convince, o che non ho compreso bene.

E di cose che non ho mai compreso ce n’è a iosa e per tutti i gusti.

Come i gelati.

Gelati, estate.

Estate, spensieratezza.

Spensieratezza, non ricordo più.

Però ricordo di essere stata felice, di aver corso per strada a…

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