LETTERE DALLA SERA CHE INCOMBE – 5

Sono coperto dal silenzio. funziona come la neve? Quando, bambino, vivevo in Lombardia mi accorgevo subito al mattino appena sveglio se fuori era caduta la neve: c’era un silenzio speciale. Mi piaceva, mi sentivo coccolato tra le coperte e poi, fuori andando a scuola, giocavo a lasciare orme sulla coltre candida.
Ma adesso la pianura è lontanissima e lo sei anche tu: ogni giorno che passa sempre più. Non so dirti come e perchè, c’è una spiegazione per ogni cosa? C’è una lettera per ogni momento? Oppure vi sono momenti senza parole? Mettiti in ascolto Rosella, siamo su ellissi distanti ma ci siamo conosciuti.
Ho qui i documenti che lo provano, ci siamo conosciuti e ci siamo parlati perchè sentirsi distanti ugualmente? Ieri ho cercato di aprirlo questo silenzio con cose nuove da dire: non ce n’era neanche una! Ho riprovato con quelle vecchie, tutte inutili. Così sono rimasto nel silenzio di neve che mi circonda.
Mi sono detto – capirà l’inverno, lo ha provato.
Ma se questa terribile stagione dovesse macerare il sogno di comunicazione? Se dentro questo inverno svanissero Lilli, il tango, una parte del lavoro, i ricordi di famiglia e gli uomini più o meno inutili che ti hanno circondato? Se arrivassero cose nuove me lo scriveresti? Oggi temo di non essere più in grado di comunicare niente. Dovrei dirti di tutte le cose che non vanno? assediare la tua mente con facsimili delle storture uguali a certe tue?
Meglio sarebbe raccogliere gli ossi di seppia del passato, delle estati a mare, delle ragazze con la pelle abbronzata e del desiderio di fare l’amore per l’amore…tanto domani sarebbe stata una bellissima giornata. Mi attraversa ogni tanto il ricordo di quel tempo, una stilettata, un’apnea da lasciarti senza fiato. Aiuto! Grido. Aiuto, affogo in tutta questa vita! lasciatemi marcire nel mio vecchio e accidioso autunno.
Non voglio morire Rosella, non voglio finire in nessun modo. Datemi un’altra dimensione, un altro mezzo, un altro ballo, un’altra finestra da cui guardarti perchè, lo sai, non posso fare altro. E se altro ci fosse non è detto che sarebbe meglio di queste righe battute sulla tastiera di un Pc. Fuori stasera è grigio e ormai è calata la sera: accendi una candela anche per me. Voglio continuare a scriverti.

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