LETTERE DALLA SERA CHE INCOMBE – 6

In questo giardino c’è un grande silenzio. Ho sbagliato luogo? Non credo, molte cose sono al loro posto, quello delle altre volte. Le riconosco ma il silenzio aleggia sovrano.
Si può scrivere al silenzio, si può dire ad esso ciò che non diresti ad anima viva? Sì è possibile basta ricordare con affetto semplice il prima e disinteressarsi del dopo; uccidere questo maledetto umano vizio del do ut des, del ritorno “obbligato” in un modo o nell’altro delle nostre azioni. Ti scrivo senza niente tra le mani. Il silenzio lo attraverso ed è pieno di tracce, la più grande è il rispetto del tempo altrui, delle sue dinamiche, del suo cammino, delle sconfitte che subisci e delle quali ricordi solo tu il senso.
Rispondimi se puoi, non farlo se non vuoi, nulla cambierà di ciò che è stato, ho un lucido ricordo di questo giardino com’era prima, ricordo bene anche i lavori in corso che vi fervevano dentro. Forse è finito il denaro per gli operai, forse il cielo è cambiato e nasconde il sole.
Non è stato una stagione facile, non è nemmeno finita Rosella…finisce davvero qualcosa?
Nascono sempre degli equivoci, scrivendo più che in altre circostanze: sono giorni che mi dico di scriverti e non lo faccio. Sono anni che mi dico di cambiare rotta ma non ci riesco.Non ho bisogno di nulla, solo della mia vita senza remore, senza prestiti obbligati, la mia piccola vita magari in un silenzio buono. Queste parole non pretendono nulla, so che leggerai, intendo che tu mi risponda col pensiero che io possa immaginarci sopra solo il bene, la simpatia. La libertà di dire o non dire.
Adesso sto pensando alle tue sedute dallo strizzacervelli, potresti fargli leggere queste mail. Meglio di no? Meglio così? Ma, così come, in che modo ci agitiamo? dove siamo adesso? Questo giardino non presenta voci umane, cerco di sentirti ma c’è solo il cinquettio degli uccellini, il loro discorrere fitto fitto, la loro cristallina felicità. Un pochino anche per noi?

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2 pensieri su “LETTERE DALLA SERA CHE INCOMBE – 6

  1. Gingi

    Si scrive al silenzio, che in silenzio parla all’anima.
    un giardino conserva o appassisce, ma rispetta le radici, presenti sempre. Importanti e invisibili.
    Lettere d’amore criptate,, senza transazioni obbligate…. nella libertà di dire o non dire.
    Ogni tuo post parla d’amore, e ed è così anche quando parli di Cavour o Garibaldi., persone per nulla amorevoli

    Rispondi

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